La madre al figlio lontano

I. Pizzetti

O figlio, figlio, in che mondo ti trovi?

Da quanti mesi qua sola t'aspetto!

Ogni mattina riguardo il tuo letto:

È sempre intatto coi lenzoli novi

Ed ogni sera mi rimetto a farlo

E lungamente ti sorrido e parlo.

E come spiego i candidi lenzoli,

Dico che tanta pace ti consoli.

Scuoto i cuscini, li dispongo e dico:

L'amor più bello e il più fedele amico!

E poi rincalzo sotto le coperte:

Così d'argento sette sacchi e sette!

O figlio, figlio, nel tuo letto bianco

Torna una notte sola a riposare:

Forse dormi sui monti o lungo il mare:

Ti manca un letto quando sei più stanco.

E il tuo bel letto lo ritrovo intatto,

E dentro il petto mi ribevo il pianto.

Ma questa sera son tranquilla,

Sento che torni a casa e dormi nel tuo letto.

Accendi il lume, fermati un momento,

Guarda il cuscino bello di merletto.

L'ho rinnovato quando mi sei nato:

Pel tuo ritorno, figlio, l'ho serbato.