Io son pur vezzosetta pastorella

Monteverdi, Claudio

Io son pur vezzosetta pastorella

che le guance ha di rose e gelsomini,

e questa fronte e questi aurati crini

mi fanno altrui parer Driade novella.

Di flora non v'è qui nobil donzella

o schiera di pomposi cittadini

che, quando in lor m'incontro e faccio inchini

il titol non mi dian de la più bella.

E se il giorno de la festa io vado al ballo,

mi porta ogni pastor perch'io l'inviti,

specchi, fior, frutti o vezzi di corallo.

E non saranno a te punto graditi,

caro Lidio, i miei sguardi?

E sempre in fallo ti pregherò,

crudel, che tu m'aiti?