Tirsi e Clori

Monteverdi, Claudio

Tirsi:

Per monti e per valli,

bellissima Clori,

già corrono a balli

le ninfe e' pastori.

Già lieta e festosa

ha tutto ingombrato

la schiera amorosa

il seno del prato.

Clori:

Dolcissimo Tirsi,

già vanno ad unirsi,

già tiene legata

l'amante l'amata.

Già movon concorde

il suono a le corde.

Noi soli negletti

qui stiamo soletti.

Tirsi:

Su, Clori mio core,

andianne a quel loco,

ch'invitano al gioco

le Grazie ed Amori

Già Tirsi distende

la mano e ti prende,

che teco sol vole

menar le carole.

Clori:

Si, Tirsi, mia vita,

ch'a te solo unita

vo girne danzando,

vo girne cantando.

Pastor, bench'è degno,

non faccia disegno

di mover le piante

con Clori sua Amante

Clori e Tirsi:

Già, Clori gentile,

noi siam nella schiera.

Con dolce maniera

seguiam il lor stile.

Balliamo ed intanto

spieghiamo col canto,

con dolci bei modi

del ballo le lodi.

Solisti e Coro:

Balliamo, ch'el gregge

al suon de l'avena

che i passi corregge

il ballo ne mena

e ballamo e saltano snelli

i capri e gli agnelli.

Balliam che nel Cielo

con lucido velo,

al suon de le sfere

or lente or leggiere

con lumi e facelle

su danzan le stelle.

Balliamo che d'intorno

nel torbido giorno,

al suono de' venti

le nubi correnti,

se ben fosche e adre

pur danzan leggiadre.

Balliamo che l'onde

al vento che spira

le move, e l'aggira,

le spinge e confonde

si come lor siede;

e movon il piede,

e ballan le linfe

quai garuli ninfe.

Balliam che i vezzosi

bei fior ruggiadosi,

se l'aura li scuote

con urti e con ruote,

fan vaga sembianza

anch'essi di danza.

Balliamo e giriamo,

corriamo e saltiamo,

qual cosà è più degna

il ballo c'insegna.