O come sei gentile, caro augellino

Monteverdi, Claudio

O come se' gentile,

caro augellino! O quanto

è il mio stato amoroso al tuo simìle!

Tu prigion, io prigion; tu canti, io canto;

tu canti per colei

che t'ha legato, ed io canto per lei.

Ma in questo è differente

la mia sorte dolente:

che giova pur a te l'esser canoro;

vivi cantando, ed io cantando moro.