Instabilità di Filli
B. Strozzi
Filli mia che mi ferì
io non so che pensier ha:
mai non seguita due dì
ad amarmi come fa.
Un giorno è tutta mia
ch'ancor mi donaria
se foss'insuo poter tutto il Perù
poi l'altro dì non mi conosce più.
Ha nel cervello
un mulinello
che sempre gira;
s'ell'è pietosa un dì, l'altro s'adira.
Non mai ferma in un tenor
suol mancar spesso di fé
e se un giorno è tutta amor,
tutta sdegno poi l'altr'è.
Con strana bizarria
par che l'astrologia
ne goda essercitar la sua beltà,
così per luna il suo cervel ne va.
È la mia bella
per me una stella
mai sempre errante;
e s'è stabil un dì, l'altro è incostante.