Respira, mio core
B. Strozzi
Respira, mio core,
rallegrati, oh lasso!
Mia Lilla in un sasso
tutto ha versato il suo rigore.
Quasi d'averle usate ora si penta,
le durezze tormenta
e perch'ognun da lei pietade impetre
cerca fiamme d'amor fin dalle pietre.
Gioite, pensieri,
ravivati, o spene!
Pentito il mio bene
vibra contro di sé colpi sì fieri,
ecco ha in man il suo cor di core alpina
di tempra adamantina
e vuol ch'ei sia per l'amoroso gioco
che già tutto fu gel, or tutto foco.
Speranze, tornate,
svegliatevi, affetti!
Concenti e diletti
dalle battute sue lieti sperate.
Gitta in pezzi il suo cor empio, inumano,
Lilla col ferro in mano
e acciò sue tenerezze a ognun sian note,
i più duri macigni odia e percuote.
Costanza gradita!
Miei giorni tranquilla
cortese mia Lilla,
leva i sassi e gl'inciampi alla mia vita.
Perché accesa di te mio cor l'intendi,
suscita mille incendi
e per esserti alfin più sviscerata,
delle viscere altrui mostrasi armata.