Soliloquio alli suoi pensieri

B. Strozzi

Dessistete omai, pensieri,

d'adorar chi vi distrugge

chi v'abborre e chi vi fugge

che non sete lusinghieri.

A ragion vi dolete,

miserelli che sete!

E che fareste poi se aveste in dono

il bel nume adorato?

Se il provaste adirato,

chiedereste il perdono?

No, no, no che sete fieri,

Dessistete omai, pensieri!

Sono vostre sciagure

bramar chi vi disprezza,

per un ciel senza fermezza

vi struggete in mille cure.