Begli occhi

B. Strozzi

Voi pur, begl'occhi, sete

porte d'un paradiso,

voi tra le scherzo e 'l riso

in ciel m'introducete

Ma tanto il cor m'ardete

che dal mio foco eterno

per le porte del ciel corro all'inferno.

Sì, bel seno, che tu sei

una neve animata,

sì che tua giogia grata

consola gl'ardor miei.

Ma tanto alfin godei

che grande a poco a poco

fra le falde di gel provo il mio foco.

Voi pur, bei crini, adoro,

cari dolci legami,

voi, preziosi stami

del mio ricco tesoro.

Ma della selva d'oro

se non mi fate un dono,

fra le miniere d'or povero io sono.

No, no, pomi e rubini,

che voi non pareggiate

di quelle labbra amate

i coralli divini.

Ma non mai ne' giardini

di quella bella bocca

coglier quanti vorrei baci mi tocca.