La, sol, fa, mi, re, do

B. Strozzi

La mia donna perché canta

non vuol dir né sì, né no,

ma parlar sempre si vanta

con la sol fa mi re do.

S'io le chieggo ch'al mio cor

voglia dar mercede un dì

pria che spiri nel dolor,

mi risponde don fa mi.

Mai non canta s'io non conto

né la voce trova il tuon,

né a sonar lo stile ha pronto

se non sente d'oro il suon.

Insegnando ognor mi va

che s'a due cantar vorrò

acciò ch'ella venga al fa

intonar conviemmi il do.

Di strascini ognora ornato

vuol mirarsi il vago pie'

ed in canto figurato

sempre intona il mi fa re.

Per mostrar quant'ella sa

passegiando fa così,

suol tenersi con do la

ed andare in do re mi.

Io credeva ch'il suo canto

fosse fatto per mi sol,

ma suoi vendersi all'incanto

a colui che spender vuol,

tanto che tra noi dirò

ch'ognun canta quel che sa:

io de' gonzi il mi sol do

lei de' cucchi il re mi fa.