Gite, o giorni dolenti

B. Strozzi

Gite, o giorni dolenti,

che succedano al pianto

gioie, allegrezze e canto,

scherzi, vezzi e contenti.

Fra le trombe di Marte

e tra i rumor di strepitosa guerra

dal ciel festoso parte

e scende il nume delle nozze in. terra.

Volano gl'imenei, corron gli amori

di voi Giovi terreni

a rallegrare i cori,

a congiunger i seni.

Vada con pie' fugace

a rinserrarsi entr'un orrore eterno

la discordia d'inferno

e rieda omai la sospirata pace.

Coronata di ulivo Astrea ritorni,

che posi il mondo posi e fiera porti

le rovine e le morti

Megera ove di fede il mondo è privo.

Felicissimi giorni

di secoli migliori

saran principi grati

questi nodi beati.

L'Austria all'Austria con questa

amorosa vicenda

saldamente s'innesta,

onde la virtù renda

colmi alfin di vittorie e di trofei

gli austriaci Semidei.

E quali aver mai lice

di bella età felice

argomenti più giusti

che le Muse a gradir tornin gli Augusti?