Sonetto. Proemio dell'opera.
B. Strozzi
Mercè di voi mia fortunata stella
Volo in frà beati Chori
e coronata d'immortali allori
forse detta sarò Saffo novella.
Cosi l'impresa faticosa e bella
sia felice del Canto e de gl'amori
Che s'unisco le voci, I nostri cori
non disunisca mai Voglia rubella
O che vaga e dolcissima harmonia
fanno due alme innamorate e fide
che qual che I'una vuol l'altra desia
che gioisce al gioir ch'al rider ride
ne mai sospiran che'l sospir non sia
d'una morte che sana e non uccide.