Iris
Mascagni, Pietro
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Iris Libretto
Opera in Tre Atti di Luigi Illica
IRISMusica di
SYSTEMATTO PRIMO
IL CIECOAddio cielo fatto di onde piene di raggi di luna e di misteri!
IL CIECOLa Notte abbandona il cielo;
IL CIECOil suo lavoro vivificatore è finito;
IL CIECOuomini e cose hanno riposato e sognato;
IL CIECOessa cede il governo della vita al Giorno.
IL CIECOCome in un gran velario di nebbie,
IL CIECOtutto inonda una tinta diafana e indecisa;
IL CIECOè la incertezza del primo raggio, ma gradatamente poi, ecco,
IL CIECOi primi albori che si diffondono
IL CIECOrispecchiandosi in scintille adamantine
IL CIECOentro a le rugiade sui fiori, sulle erbe!
IL CIECONel piccolo giardino di Iris, i fiori, come curiosi bimbi,
IL CIECOlevano i visi dalle chiomate corolle e guardano ad oriente.
IL CIECOLa casetta di Iris è ancora chiusa dentro alle sue stuoie colorate
IL CIECOe ai suoi battenti di quercia.
IL CIECOIl villaggio, dietro quella grigia macchia di alti, pallidi bambou,
IL CIECOeleva ancora indecisi nella penombra i suoi bizzarri tetti;
IL CIECOe il ruscello che lo divide dalla piccola casa di Iris
IL CIECOmormora la sua cadenza senza scopo,
IL CIECOmesta o gaia secondo che la luce,
IL CIECOche scende e vi penetra,
IL CIECOeffonde nelle sue acque il riso o la lagrima de cielo.
IL CIECOE l'aria si riempie di fulgori!
IL CIECOE l'aria passa tra rami e fronde, tra fiori ed erbe,
IL CIECOtra piante e case, e palpita!
IL CIECOO Luce, anima del Mondo!
IL CIECOLeggiere brume erranti fuggono ai venti;
IL CIECOe al di là , lontano, lontano,
IL CIECOnelle immensità profonde dell'azzurro,
IL CIECOimmobili come un gran mare calmo,
IL CIECOgià balenano rapidi splendori, echi di luce,
IL CIECOvibrazioni misteriose d'altri infiniti mondi esultanti alla vita!
IL CIECOOr discendono i raggi; pallidi prima, poi rosei, caldi, vivi... è il Giorno!
IL CIECOL'aurora trionfa, le cose si disegnano rapide!
IL CIECOEcco la scena: La allegra casetta di Iris;
IL CIECOil suo giardino colla piccola siepe di biancospine in fiore;
IL CIECOnettamente ora spiccano i pallidi
IL CIECOe sottili bambou nel risalto del villaggio;
IL CIECOil ruscello canta gaio ed azzurro il ritornello
IL CIECOche gli viene dalla canzone serena ed azzurra del cielo;
IL CIECOe laggiù, là , nell'estremo fondo, il Fousiyama,
IL CIECOalto come la brama degli umani anelanti alla gran pace del silenzio!
IL CIECOIl Fousiyama!
IL CIECOUltimo appare egli, fantastica visione; ma sull'alta sua cervice,
IL CIECOimmacolata per eternità di neve, reca esso pel primo,
IL CIECOalla valle dove vive Iris, il riflesso del primo raggio del Sole.
L'AURORAIl Sole (coro invisibile)
L'AURORASon Io! Son Io la Vita!
L'AURORASon la Beltà infinita,
L'AURORALa Luce ed il Calor.
L'AURORAAmate, o Cose! dico:
L'AURORASono il Dio novo e antico,
L'AURORASon l'Amor!
L'AURORAAmate!
L'AURORAPer me gli augeli han canti,
L'AURORAI fior profumi e incanti,
L'AURORAProfumi i fior,
L'AURORAL'albe il color di rose,
L'AURORAE palpiti le cose.
L'AURORAPer me han profumi
L'AURORAE incanti i fior.
IL SOLEDei Mondi Io la Cagione;
IL SOLEDei Cieli Io la Ragione!
IL SOLEUguale Io scendo ai Re,
IL SOLESì come a te, mousmè! ecc.
IL SOLEPietà è l'essenza mia,
IL SOLEEterna Poesia, Amor!
IL GIORNO SPUNTACalore, Luce, Amor! Amor!
sul limitare della casa
IRISHo fatto un triste sogno pauroso,
IRISUn sogno tutto pieno di draghi, mostri,
IRISVolanti chimere
IRISE di striscianti cólubri.
Scende lentamente nel piccolo giardino.
IRISS'era malata la mia amica bambola,
IRISOnd'io, tutta piangente,
IRISL'avea posta in giardino a riposare
IRISEntro un cespo di rose.
IRISIntorno a lei tacea
IRISTutto il giardino;
IRISNon più canti di gigli,
IRISCanzoni di gardenie e porporine
IRISNè voli di libellule;
IRISAvevo detto ai fior:
IRIS"Tacete, o fiori!
IRISMalata è la mia bambola!"
IRISQuand'ecco in ciel
IRISVol di bianche cicogne
IRISFuggire spaventate! Guardo!
IRISPieno è il giardin di mostri orribili
IRISChe la mia bimba insidiano!
IRISAcorro a sua difesa!
IRISPrego! Lagrimo!
IRIS"Lasciatemi l'amica!"
IRISMa una fenice spiega in ruote
IRISE in giri fantastici la coda
IRISChe come serpe avvinghia la piccina,
IRISAllarga l'ali... e fugge!
alzando le braccia verso il cielo
IRISMa, Sol,
IRISTu vieni ed il sogno è bugìa...
IRISGuarita è la piccina, la piccina!
(Corre entro la casa, vi prende una bambola,
IRISpoi rapidamente tornando sul limitare della casa,
IRISalza verso il sole la sua bambola,
IRISe con grazia le agita le manine, a guisa di saluto.)
IRISVieni e saluta il Sole!
dall'interno
IL CIECOCon chi parli?
volgendosi verso l'interno
IRISO padre mio, col Sole!
Depone la bambola su un vaso di fiori ed entra nella casa.
IRIS(Già da tempo Osaka e Kyoto si sono veduti spiare il luogo,
IRISnascosti dietro il gruppo di bambou.
IRISCautamente si sono avanzati lungo la siepe,
finchè Osaka ha scorto Iris nel momento in cui essa entra nella casa.
IRISOsaka la indica a Kyoto.)
OSAKAÈ lei! è lei!
KYOTOÈ la figlia del cieco.
OSAKALa voglio!
KYOTOTu l'avrai!
OSAKANon farle male!
KYOTONon sciupo la mia merce!
OSAKAChe se! Bada!
KYOTOSon noto al Yoshiwara!
KYOTONon temere!
OSAKASta ben!
KYOTOSoltanto: ho d'uopo di tua voce
KYOTOAlla trama ch'io medito sottile,
KYOTOPieghevol come salce è la tua voce.
OSAKAÈ ver; ho voce acuta;
OSAKAImita il suono,
OSAKAIl bisbigliar d'augelli,
OSAKAIl chiacchierare d'irrequiete fanciulle.
OSAKALa mia voce vibra nell'aria,
OSAKADesta gli echi ai monti
OSAKAE vola alta nel ciel
OSAKACome cicogna o falco.
KYOTOEssa m'occorre!
OSAKAE la fanciulla?
KYOTOSupponi ch'essa già sia cosa tua.
KYOTOAndiamo a prepararci un viso!
OSAKAAndiamo!
KYOTOPrudenza vuol così!
KYOTOIgnoti e cáuti!
OSAKACáuti? Ignoti?
KYOTOSì!
OSAKAGià mi diverto e godo già !
S'avviano verso il fondo della scena.
OSAKAOsaka e Kyoto
OSAKALa vita è così bella.
Passano il ponte e scompaiono.
OSAKA(Suo limitare della casa appare il Cieco,
OSAKAche la figlia Iris guida amorosamente: scendono nel giardino.)
IL CIECOVoglio posare ove è più caldo il sole!
Fa sedere il padre su di un piccolo sgabello.
IRISQui, padre.
IL CIECOSì... Oh, il buon raggio!
IL CIECOM'avviva!
IL CIECOOr dammi il mio rosario.
IL CIECOVuò pregare!
porgendo al padre il rosario
IRISEcco il rosario!
IL CIECOE tu hai pregato?
IRISSì! Inaffierò i miei fiori, intanto.
IRIS(Iris si aggira pel piccolo giardino, inaffiando i fiori;
IRISammirandone alcuno, coglie un crisantemo e se lo pone fra i capelli.)
IL CIECOIo prego.
IL CIECO(Il cieco prega silenziosamente, immobile,
IL CIECOmovendo sola le dita per fare scorrere le grana del rosario.)
IL CIECO(Dal villagio si avanza un gruppo di mousmè;
IL CIECOportano a braccio, o sul capo, delle ceste di giunchi.
IL CIECOSono giovani lavandaje che vengono a lavare nel ruscello
IL CIECObianchi lini e variotinte mussoline.)
IL CIECOLe mousmè
avviandosi al ruscello
IL CIECOAl rio! Al rio!
IL CIECOÈ il plenilunio!
IL CIECOAl rio!
IL CIECO(Si dispongono in vari e pittoreschi gruppi
IL CIECOper cominciare il lavoro.)
IL CIECOL'acqua è limpida e tiepida!
IL CIECOSciuga il bucato al sole
IL CIECOE la lavanda è in fiore;
IL CIECOÈ il plenilunio!
IL CIECOFra loti ed iridi,
IL CIECOFelci e ninfee
IL CIECOE nenufari gelsominee
IL CIECOScorre la rapida onda fuggente;
IL CIECOCarezza il piè delle mousmè,
IL CIECOViene il suo bacio dalla sorgente!
IL CIECOBacio di rio, bacio di Dio!
torcendo i lini
IL CIECOContorci e attorta!
IL CIECOAcqua corrente
IL CIECODa lungi porta cento profumi;
IL CIECOL'odor del muschio colto dall'onde
IL CIECOFra zolle e dumi di cento sponde!
Le mousmè scendono nel ruscello a lavare.
occupandosi dei fiori del suo piccolo giardino
IRISIn pure stille, gaie scintille
IRISScende la vita!
IRISL'acqua s'effonde per vie profonde.
IRISBevi la vita,
IRISAlga cerulea!
IRISTu, margherita, leva il candore
IRISDella tua chioma!
IRISO cilestrino fiore di mey,
IRISNeve odorante, tu, gelsomino;
IRISE tu, olezzante fiore di amoma!
IRISLa varia chioma leva, o coriando,
IRISFiore di monte!
IL CIECOTu mi hai tolto la vista
IL CIECOMa io vedo la Tua Grandezza;
IL CIECOLa tua Grandezza io la sento;
IL CIECOEssa parla all'anima mia!
IL CIECOLa bellezza della Vita creata da Te
IL CIECOMi penetra col Sole
IL CIECONella mia vecchia persona!
IL CIECOTu sei Grande e Buono!
IL CIECOLa Vita è pur tuttavia
IL CIECOSempre un cammino faticoso,
IL CIECOMa è aggradevole se io
IL CIECOPenso che conduce a Nirvana!
Le mousmè si raggrupano di nuovo sulla riva.
IL CIECOLe mousmè
IL CIECO...Fra zolle e dumi
IL CIECODi cento sponde.
IL CIECOIo cammino anelando all mèta!
IRISIn pure stille,
IRISVive scintille
IRISL'acqua penetra
IRISFra pietra e pietra
IRISE all'appassita radice ascosa
IRISDona la forza, dona la vita!
IL CIECOTu mi hai tolto la vista,
IL CIECOMa mi hai dato quella
IL CIECODegli occhi d'Iris;
IL CIECOMi hai dato un Genio
IL CIECOBuono e gentile;
IL CIECONon son solo!
IL CIECOIo dico la Tua Grandezza!
IL CIECOLe mousmè
torcendo ancora i lini
IL CIECOContorci...
IRISRistora!
IRISLe mousmè
IRIS...e attorta!
IRISIrrora!
IRISLe mousmè
IRISHa raggi il sole;
IRISHa timi il prato,
IRISIl lino candido
IRISBiancheggia ed ole.
IRISThea odorosa, fiore divino,
IRISGardenia, rosa, vita bevete!
IRISBevete, fiore, mente, verbene,
IRISE olezzi é balsami pel mio giardino,
IRISFiore, espandete! O fior!
IRISLe mousmè
IRISHa raggi il sol!
IRIS(Suoni lontani di striduli sà misen, di gongs e di tamburelli;
IRISIris e le mousmè guardano con sorpresa
IRISverso la strada che conduce al ponte.)
IRISGiù per la via ne viene un gaio suono!
IRISLe mousmè
ascoltando ansiose
IRISSon sà misen, tamburi e risonanti
IRISCymbali e gongs!
ad Iris
IL CIECOLontano?
IRISS'avvicina!
IL CIECOIris, chi son? Le vedi?
IL CIECOGuarda!
Si avvicina alla siepe, guardando verso il fondo.
IRISGuardo!
IRISLe mousmè
IRISSon commedianti!
IRISSono guèchas!
IRISVengono!
IRISOh, padre...
IL CIECODi'!
IRISÈ il Teatro dei Pupi!
IL CIECOStammi presso, fanciulla!
IRISSto alla siepe!
IL CIECOSono vagabondi!
IRISObbedirò!
Torna presso il padre e lo rassicura.
IRISLe mousmè
IRISRitardiamo il ritorno?
IRIS(Osaka e Kyoto, entrambi camuffati da istrioni girovaghi,
IRISsbucano dal fondo con un codazzo di suonatori,
IRISguèchas e samouraïs, al suono di sà misen, gongs, tamburelli:
IRISle mousmè corrono incontro curiose, e battono festosamente le mani
IRISnel vedere che si tratta d'una rappresentazione di Pupi;
IRISOsaka e Kyoto scendono dal ponte, seguiti dalla loro compagnia;
IRISle mousmè curiose, fanno cerchio;
IRISmentre ad un cenno di Kyoto
IRISalcuni degli istrioni piantano il Teatro dei Pupi.)
IRISRimaniamo!
IRISCol bucato più tardi torneremo!
IRISEcco le guèchas!
IRISTutte a veli...
IRISÈ numerosa assai la compagnia!
IRISVeh! quattro guèchas!
IRISSono due gli attori!
IRISSon quattro i suonatori!
IRISEccoli! Vengono!
Attratta dalla curiosità , si pone ad osservare dietro la siepe.
Dietro alle biancospine mi metto!
KYOTO(rivolto alle mousmè pur tenendo d'occhio Iris
KYOTOche si è avvicinata alla siepe del suo giardino,
KYOTOguardando ansiosamente)
KYOTOIo son Danjuro
KYOTOIl padre dei Fantocci
KYOTOChe nelle mie commedie
KYOTOFaccio sposi alle gentili bambole!
rivolto ai suonatori
KYOTOOlà , musica!
KYOTOMousmè, tenete pupe da marito?
KYOTOLe mousmè
KYOTOSì che ne abbiamo;
KYOTOE sono buone e belle!
IRIS(Come la mia, no...
IRISNon ve n'ha; sto certa!)
IRISLe mousmè
IRISÈ un Teatro di lusso!
chiamando
IL CIECOIris!
al padre
IRISSto qua!
KYOTOOra daremo rappresentazione!
KYOTOUdrete i Pupi miei dir tante cose...
KYOTOTutte maravigliose e dotte assai!
KYOTOParlar udrete Jor,
accentando e sorvegliando sempre Iris
KYOTOFiglio del Sole e Dhia,
KYOTO(In questo frattempo il Teatro sarà stato montato;
KYOTOai suo lati due paraventi.)
KYOTOLa bella figlia sventurata,
KYOTOMa più non voglio dir...
KYOTOUdrete, e basta!
KYOTOEhi, musica!
KYOTO(Ai suonatori, mentre fa cenno alle mousmè di far silenzio,
KYOTOe di far largo.
KYOTOIn pari tempo distribuisce i Pupi ad alcuni del suo seguito,
KYOTOe parla sottovoce ad Osaka.
KYOTODurante gli ultimi preparativi le mousmè seguono ginocchioni,
KYOTOfacendo cerchio intorno al Teatrino.)
KYOTOPreparerò la scena!
KYOTOLe mousmè
KYOTOPoniamci tutte intorno.
Osaka, attento!
Non dei temer!
La parte?
OSAKA(Io la ricordo,
OSAKAE non ne fallo un ette!)
I suonatori si mettono accosciati a terra davanti al Teatrino.
E la piccina?
KYOTO(Mentre continua a parlare con Osaka,
KYOTOcolloca dietro i paraventi la guècha cantatrice,
KYOTOe le tre guèchas danzatrici.)
OSAKA(Guarda... con occhi larghi
OSAKACome foglie di loto e di nelumbo!
OSAKASta alla siepe!)
KYOTO(Vedrai, ne la trarremo!
KYOTOOra l'adesco!
KYOTOÈ la curiosità infallibil à mo!)
KYOTO(Osaka e Kyoto si collocano dietro il paravento
KYOTOa destra del Teatrino da dove possono spiare i movimenti d'Iris,
KYOTOpure eseguendo le loro rispettive parti.)
KYOTOLe mousmè
KYOTOFacciam silenzio!
KYOTOGià danno principio!
Rimangono silenziose e attente.
KYOTO(Si alza il sipario del Teatrino,
KYOTOe Kyoto fa cenno d'introdurre in scena Dhia.)
LA RAPPRESENTAZIONEDhia (una guècha)
LA RAPPRESENTAZIONEMisera! Ognor qui sola!
LA RAPPRESENTAZIONEUnque mai mi consola!
LA RAPPRESENTAZIONEMorte rapì mia madre!
LA RAPPRESENTAZIONERidotta è mia famiglia
LA RAPPRESENTAZIONEA un collerico padre
LA RAPPRESENTAZIONEChe non ama la figlia!
LA RAPPRESENTAZIONEHo vesti brutte e lacere,
LA RAPPRESENTAZIONEScarne braccia e sottili,
LA RAPPRESENTAZIONEGote pallide e grame;
LA RAPPRESENTAZIONESon malata ed ho fame
LA RAPPRESENTAZIONEE sono le mie lacrime
LA RAPPRESENTAZIONEMie gemme e miei monili!
LA RAPPRESENTAZIONEChi ascolta i miei dolori?
LA RAPPRESENTAZIONENon ho amiche nè fiore!
sottovoce alla guècha
Brava!
Attrice valente!
KYOTOLe mousmè
Fanno i loro commenti.
KYOTOCome forza le lacrime,
KYOTOLa povera fanciulla!
KYOTODavvero fa pietà !
indicando le mousmè
Vè come stanno attente!
OSAKALe mousmè
chiamando Iris
OSAKAIris, vientene qua;
OSAKADi là tu vedi nulla!
OSAKA(Kyoto, imitando la voce rauca di un vechio catarroso,
OSAKAfa le più strane grida del mondo,
OSAKApicchiando forte sul legno del Teatro
OSAKAa dare l'idea dell'avvicinarsi del vecchio,
OSAKAiracondo ed inumano genitore.)
alle mousmè
IRISVedo!
IRISQui resto; grazie!
IRISDhia
IRISAh, mio padre! Lo sento!
IRISLe mousmè
IRISEcco il padre!
IRIS(Apparisce sul teatrino il pupo Padre;
IRISle mousmè fanno segni di spavento e di meraviglia.)
IRISDhia
IRISTremo dallo spavento!
IRISLe mousmè
IRISChe ceffo!
IRISMe lo sogno stanotte!
IRISIl Padre (Kyoto)
con voce terribile
IRISAh, sciagurata putta!
IRISSono stanco di mantenermi
IRISQuesta sciocca vana,
IRISInutil, neghittosa, scioperata!
IRISDhia
IRISAh, padre mio!
IRISIl Padre
IRISPreparati! Io ti vendo
IRISAl gran mercato di Simonosaky!
IRISDhia
IRISNo, padre, no, non vendermi!
IRISIl Padre
IRISPreparati!
OSAKA(La piccina si muove!
OSAKAForza al dialogo!)
OSAKA(Iris commuove, e con gesti concitati
OSAKAsegue la svolgersi del dramma.)
OSAKADhia
Cade ai piede del pupo Padre
OSAKAPer la luce del sole e delle stelle,
OSAKATienmi ancora con te!
OSAKAChe vuoi ch'io faccia?
indicando Iris
Ha gli occhi rossi, rossi!
chiamando la figlia
IL CIECOIris!
IRISSto qua!
IRISIl Padre
IRISAl gran mercato di Simonosaky
IRISTu troverai padrone!
IRISIo sono stanco d'averti qui con me!
IRISTu mangi troppo e non mi rendi nulla.
IRISOnd'io ti vendo!
IRISLe mousmè
IRIS(Impressionate da tante crudeltà ,
IRISsono furenti contro il pupo Padre.)
IRISVecchio lercio! Furfante!
IRISMusa da vecchia arpia!
IRISDhia
con grido straziante e disperato
IRISUccidimi, piuttosto!
IRISIl Padre
IRISBasta! Ho detto!
Se ne va.
IRISLe mousmè
IRISÈ sordo alle sue tante
IRISLacrime disperate!
IRIS(urlando, e minacciando coi pugni il padre tiranno,
IRISmentre questi se ne va)
IRISPigliamolo a sassate!
IRISOrco! Vampiro! Via!
Si scalda il nostro pubblico!
È in furore!
KYOTODhia
KYOTOMorire! Sì... Finire!
OSAKA(Quasi, quasi t'uccidono
OSAKADavvero il pupo Padre!)
IRISOh, la istoria pietosa!
IRISMi par che dentro al core
IRISMano mi prema e tocchi!
IRISM'offende un gran dolore
IRISChe mi rende affannosa!
IRISDhia
IRISDeh, prendimi con te,
IRISGenio del Bene!
IRISPortami teco
IRISDove non si soffre!
IRISCome è triste il suo canto!
IRISHo volontà di pianto nell'anima...
IRISE negli occhi!
ad Osaka
KYOTO(Or tocca a te!
KYOTODolcissimo!)
Dolcissimo!
OSAKAJor, figlio del Sole (Osaka)
OSAKAApri la tua finestra!
OSAKAJor son io
OSAKAChe vengo al tuo chiamar,
OSAKAPovera Dhia!
OSAKAApri la tua finestra
OSAKAAl raggio mio!
OSAKAApri il tuo cor
OSAKAA mia calda malìa!
OSAKAJor ha ascoltata, o Dhia,
OSAKALa tua preghiera!
OSAKAApri l'anima tua,
OSAKAFanciulla, al Sole!
OSAKAApri l'anima tua alle mie parole!
OSAKAApri il tuo cuore a me,
OSAKAFanciulla, e spera!
OSAKATu vuoi morir?
OSAKAMorire io ti farò
OSAKAMa ti farò morir dal Sol baciata,
OSAKAPoscia al paese eterno ti trarrò...
OSAKAOve, o fanciulla,
OSAKATu sarai amata!
KYOTO(vedendo l'impressione che la voce di Jor
KYOTOha fatto sull'animo d'Iris)
KYOTO(È questa poesia gran ciurmatrice!
KYOTODue motti, due bisticci
KYOTOCh'uno dice
KYOTOE una fanciulla inconscia come questa...
KYOTOVi si sdilinque e vi perde la testa.)
KYOTO(Poco a poco una finestra del Teatrino si illumina,
KYOTOpoi si apre e si scorge il Pupo d'Jor, figlio del Sole:
KYOTODhia s'inginocchia innanzi a lui. Iris,
KYOTOquasi affascinata da tale spettacolo,
KYOTOabbandona la siepe del suo giardino e si accosta al Teatro.)
IRISDe' sogni il triste verde
IRISDisvanisce e si perde!
IRISQuali i vani bagliori
IRISD'erranti, misteriose
IRISLucciole luminose
IRISSe ne vanno i dolori!
alle danzatrici
KYOTO(Or, guèchas,
KYOTOQuando termina il duetto, danzate e
KYOTOFate... senza dar sospetto!)
KYOTODhia
KYOTOIo muoio! Prendimi!
KYOTOTua m'abbandono!
KYOTOPortami al mondo eterno della Luce!
KYOTOSalgo a Nirvana!
KYOTOÈ Jor che mi conduce!
KYOTOJor, son tua!
KYOTOA te tutta mi dono!
a Dhia
IRISNo, tu non muori, Dhia!
IRISTu ascendi alle alte nuvole
IRISDi rose e di viole!
IRISCon Jor tu ascendi, o bambola,
IRISAl paese del Sole
IRISE della Poesia!
IRISJor
IRISOr muori, dunque!
IRIS(Dhia cade stecchita, mentre Jor
IRISinvoca sulla morta pupa le danze celesti.)
IRISDanzatrice alate, intorno a lei
IRISChe a me ne vien, danzate!
a Dhia
IRISTi coprirò di zaffiri e topazi!
IRISVieni agli amori
IRISDegli eterni spazi!
IRIS(Con gran stupore del pubblico, Jor avvinghia Dhia,
IRISe così abbracciati si vedono i due pupi innalzarsi
IRISlentamente per salire al... Nirvana,
IRISmentre cala il sipario del Teatriono;
IRISin pari tempo le tre guèchas mascherate
IRISsi collocano innanzi, pronte alla danza.)
IL VAMPIRE(Durante le danze, Kyoto gira intorno,
IL VAMPIREe così riesce scaltramente a distrarre l'attenzione,
IL VAMPIREmentre le tre guèchas danzatrici circondano Iris,
IL VAMPIREla quale rimane ad un tratto isolata
IL VAMPIREdal gruppo delle mousmè al posto più avanti.)
IL VAMPIRE(Con vorticosi giri e con voli dei loro veli
IL VAMPIREle tre danzatrici riescono a nascondere Iris,
IL VAMPIREla quale ingenuamente ammira.)
IL VAMPIRE(I samouraïs rapidi s'impossessano della fanciula:
IL VAMPIREuna mano sulla bocca le strozza un grido!)
IRISAh!
IRIS(Le tre guèchas continuano la danza,
IRISavvicinandosi di nuovo al gruppo delle mousmè:
IRIScoi larghi giri dei loro veli impediscono alle spettatrici
IRISdi vedere i samouraïs che trasportano Iris
IRIScompletamente inanimata verso la città .)
Le guèchas formano un gruppo bizzarro.
KYOTO(che ha tutto sorvegliato, visto il colpo riuscito,
KYOTOsi congeda dall'udienza. Intanto, ripiegato il Teatrino,
KYOTOi paraventi, rinchiusi i pupi,
KYOTOla comitiva degli istrioni è pronta ad andarsene.)
KYOTOGrazie, mousmè! A rivederci!
KYOTOMusica!
KYOTOLe mousmè
Si alzano in piedi per andarsene.
KYOTOAndiamo! è tardi!
KYOTOÈ tardi! Andiamo!
S'avviano verso il villagio.
KYOTO(ad Osaka, facendogli cenno d'avviarsi
KYOTOcolla comitiva verso la città )
KYOTO(Or lascio questo scritto
KYOTOE del denaro al Cieco,
KYOTOE il colpo è fatto!)
Il colpo è fatto!
(Partono tutti ripassando il ponte.
OSAKAKyoto corre entro il giardino d'Iris;
OSAKArapidamente depone sulla soglia della casetta un foglio scritto,
OSAKAtenuto disteso da rios d'oro e mommès,
OSAKAproprio presso al Cieco e con tanta abilità
OSAKAda non risvegliarne il sensibilissimo udito,
poi raggiunge correndo la comitiva che si allontana.)
IL CIECOQuesto dramma è menzogna tutto! tutto!
IL CIECOMalvagio in testo e talento malvagio!
credendo Iris sempre presente
IL CIECOIris, tu che ne dici?
IL CIECONon rispondi?
IL CIECOComprendo; sei commossa!
IL CIECO(Sorride bonariamente,
IL CIECOcredendo sempre di parlare ad Iris.)
IL CIECONo; non credervi!
IL CIECOTu sei sì buona che ogni pianto
IL CIECOBreccia fa nel tuo cuore!
stendendo il tremulo braccio
IL CIECOAndiamo; dammi il braccio!
IL CIECOPerchè non credo
IL CIECOAi gemiti di Dhia?
Sorride ancora.
IL CIECOEbben... vi credo!
Stende ancora il braccio.
IL CIECOVieni! Dammi il braccio!
IL CIECOUna carezza al vecchio Cieci!
IL CIECOIris! Ancora non rispondi!
IL CIECOIris! Iris! Iris! Mia figlia!
(Si alza barcollante,
IL CIECOcerca intorno a se, incespica, cade.)
IL CIECOVita! Non ci sei più!
IL CIECO(alcuni merciaiuoli ambulanti
IL CIECOche passano per andare alla città ,
IL CIECOudendo le grida strazianti del Cieco,
entrano nel giardino, e lo rialzano compassionevoli.)
IL CIECOIris! Mia Iris!
IL CIECOIris!
IL CIECOI merciaiuoli
IL CIECOCieco,
IL CIECOA che gridi disperatamente?
IL CIECOIris! Mia figlia!
IL CIECOIn casa! Là ! Cercatela!
(Alcuni merciaiuoli entrano nella casa,
IL CIECOed appariscono poi alla finestra spalancata.)
IL CIECOAlcuni merciaiuoli
alla finestra
IL CIECOÈ vuota la tua casa!
IL CIECOIris non c'è!
IL CIECOChiamatela a gran gridi!
IL CIECOPer pietà !
IL CIECOAlcuni merciaiuoli
IL CIECOIris!
Ascoltano.
IL CIECOIris!
Ascoltano ancora.
IL CIECONeppur l'eco risponde!
IL CIECOLa mia Vita!
IL CIECOPupilla de' miei occhi!
IL CIECO(Tornano dalla casa; uno dei merciaiuoli,
IL CIECOnell'uscire, vede e raccoglie il fogio
IL CIECOe il denaro lasciato da Kyoto sulla soglia.)
IL CIECOLa figlia mia! Così buona!
IL CIECOUn merciaiuolo
IL CIECOTu la piangi? Non piangerla!
IL CIECOChe dici? Ohimè, che dici?
IL CIECOIl merciaiuolo
IL CIECOQui sulla soglia
IL CIECOT'ha lasciato un foglio
mostrando foglio e denaro ai compagni
IL CIECOE del denaro!
IL CIECOIris?
IL CIECOAlcuni merciaiuoli
IL CIECOÈ al Yoshiwara!
IL CIECO(Il Cieco tocca e ritocca, uscendo in gridi soffocati,
IL CIECOil foglio e il denaro.)
IL CIECO(L'ira, il dolore, rendono il Cieco come pazzo,
IL CIECOed allontanando con violenza alcuni fra i merciaiuoli
IL CIECOche gli stanno vicini vorrebbe correre da solo verso la città ;
IL CIECOma incespica e cade. I merciaiuoli si affrettano a rialzare il Cieco,
IL CIECOil quale prorompe in dirotto pianto.)
IL CIECO(Piangendo, si rivolge ai merciaiuoli,
IL CIECOche sono invasi da un gran senso di pietà .)
IL CIECOLa casa! Il mio giardino!
IL CIECOQuel che tengo a chi di voi
IL CIECOMi guida al Yoshiwara!
IL CIECOOr voglio là ...
IL CIECOLà schiaffeggiarla!
IL CIECOVoglio sputarle in volto, voglio...
IL CIECOE maledirla!
IL CIECOIris! Mia vita!
IL CIECO(Le lagrime gli troncano le parole;
IL CIECOquasi vergognoso di quell'affetto che gli trabocca dall'anima,
IL CIECOesclama minaccioso:)
IL CIECOE poscia... e poscia... e poscia...
IL CIECO(Pietosamente i merciaiuoli lo sorregono
IL CIECOe lo accompagnano barcollante, inebetito,
IL CIECOquasi fantasma, verso la città .)
SYSTEMATTO SECONDO
IL CIECODov'è ora l'umile casetta tua così modesta e semplice
IL CIECOcolle sue stuoie colorate e i battenti di quercia, o piccola Iris?
IL CIECOLa bianca siepe di biancospine fiorite?
IL CIECOIl sentiero coverto dal fiore delle scabbiose che conduce al rio?
IL CIECODov'è la pace dei campi intorno e il silenzio ristoratore
IL CIECOcome il riposo della tua vallea entro all'ampia circolare distesa
IL CIECOdi monti e, in alto, la solenne maestà del Fousiyama?
IL CIECODove l'aria purissima? Dove la luce libera?
IL CIECOTu ora giaci nel cuore affannoso della città gaudente
IL CIECOove più accelerato batte il palpito delle esistenze
IL CIECOnelle diverse febbri che agitano le genti,
IL CIECOquella della gloria, quella del piacere, quella del denaro.
IL CIECOLa più appariscente delle Case Verdi è ora la tua abitazione;
IL CIECOtu vi riposi sul rialzo di lacca ed oro di un fton ricchissimo,
IL CIECOabbandonata la fragile persona alla stanchezza che ti ha affranto,
IL CIECOe ti covre un velario trasparente come aria!
IL CIECOTu sei nel Yoshiwara!
IL CIECOQui, nella dolcissima ora del drago,
IL CIECOnon verrà il Sole a dissipare
IL CIECOi piccoli sogni paurosi della tua infantile fantasia!
IL CIECOqui, nella misteriosa ora del cignale,
IL CIECOnon la luna scenderà a posarsi con te!
IL CIECOQui, ricche stuoie a tessiture fantasiose
IL CIECOimpediscono alla luce di penetrarvi.
IL CIECONo, il Sole non penetra nelle Case Verdi!
IL CIECOQui tutto è riflesso di metallo che scoppia a vivi e rapidi sfavilli
IL CIECOdalle profumiere cesellate
IL CIECOdove brucia esalando l'olio di camelia odorosa,
IL CIECOdai vasi smaltati, dalle grandi chimere e mostri di smalto e cobalto
IL CIECOche adornano la stanza.
IL CIECOLà , in un angolo, un bouddah ride, i piccoli occhi sfuggenti
IL CIECOla enorme epa floscia giù a sfascio
IL CIECOsul loto simbolico che gli fa da piedestallo.
IL CIECONon la luce, non l'armonia del Sole!
IL CIECOSolo, su dalla tumultuante via,
IL CIECOper le stuoie che la dimenticanza delle kamouro ha lasciato semiaperte,
IL CIECOentra l'affannoso moto della vita cittadina,
IL CIECOle strida dei merciaioli, le minaccie dei samouraïs,
IL CIECOle ansanti cadenze dei djin, i diversi idiomi
IL CIECOdei dragomanni, la bestemmia e la risata.
IL CIECOPresso al tuo letto, come spettri, stanno ancora le guèchas.
IL CIECO(Una guècha accosciata sussura
IL CIECOun "Anakomitasani" accompagnandosi al suono del sà misen.)
KYOTO(Cogliendo le guèchas in oziosa curiosità ,
KYOTOle investe con voce concitata ma trattenuta,
KYOTOper non svegliare Iris.)
KYOTOLà che ci fate
KYOTOAncora mascherate?
KYOTOO che siete de' bonzi?
KYOTOE... stz!
impedendo loro di parlare
KYOTOTacete! Silenzio!
KYOTONon voglio, appena desta,
KYOTOCh'abbia ricordi tristi,
KYOTOOgnor dolori!
KYOTOTutta una festa, un giorno d'ori,
KYOTODi bronzi e fiore!
sorpreso nel vedere aperta una della imposte
KYOTOToh! fuori spalancata è ancora l'impannata?
Vorrebbe gridare ma si ritiene.
KYOTOSilenzio, dico!
fra i denti
KYOTORispondermi volete?
KYOTOOh, le sfacciate!
KYOTOUdite!
KYOTODalla strada salgon
KYOTOLe voci chioccie de la gente,
KYOTOL'andare ed il venire
KYOTODe' djin correnti!
KYOTOO che avete gli orecchi fatti in giada?
KYOTOCon tal baccano o chi può mai dormire?
KYOTOE chete! Mogie!
irritato
KYOTOVostre voci acute son vespe,
KYOTOSon cicale, son zanzare! Mute,
KYOTOVi voglio mute e, se possibil,
KYOTOSenza respirare!
KYOTO(Va a chiudere l'imposta; guardando nella strada
KYOTOvede un elegante norimon entrare nella casa.)
KYOTOToh! Vien gente!
KYOTOÈ Osaka in palanchino!
KYOTOGiù tutti col migliore nostro inchino!
KYOTO(Rapidamente tutti si inchinano
KYOTOquasi toccando colle fronti il suolo.)
Entra con inusata vivacità , indirizzandosi a Kyoto.
OSAKACh'io vegga ov'è
OSAKALa mousmè da li occhi
OSAKASimili a camelie!
calmandolo
KYOTOLa voce tua
KYOTOModula in suon più grave,
KYOTOCome punta d'agave
KYOTOVa ne li orecchi a chi posa!
(L'astuto taikomati mostra
KYOTOall'annoiato signore Iris addormentata.)
KYOTORiposa!
KYOTO(allontando brutalmente le guèchas,
KYOTOche scompaiono rapide)
KYOTODonne, vampiri della casa, via!
Osaka e Kyoto si avvicinano al letto d'Iris.
OSAKASollevami il velario!
KYOTOParla piano!
sollevando il velario
KYOTOToh! guardala!
KYOTOÈ perfetta! Non ti pare?
OSAKASpande l'odor del loto,
OSAKALa piccina!
KYOTOSogguarda a quella bocca porporina!
OSAKAÈ ciliegia da cogliere e mangiare!
Contempla Iris, poi si scosta insieme a Kyoto.
KYOTOVedi che braccio!
KYOTOE vedi un po' che mano!
con grande entusiasmo
OSAKACréa in quegli occhi
OSAKAIl lampo d'un desio,
OSAKAVibri in quegli occhi
OSAKAIl senso, l'uman dio,
OSAKAUna scintilla, un fuoco, una favilla
OSAKAChe di piacer ne incendi la pupilla
OSAKAE dimmi, come lei ne sai tu alcuna?
KYOTONessuna,
con finta convinzione
KYOTOIn fede mia, nessuna!
OSAKAIn questa noia matta
OSAKAOgni dì soddisfatta
OSAKAE insoddisfatta, costei nel cuor
OSAKAM'ha cacciata una spina di brama
OSAKAChe m'affana!
OSAKANon è mousmè leziosa di città ,
OSAKAOrdigno fatto per la voluttà ;
OSAKAQui c'è l'anima!
OSAKA(Torna presso il letto a guardare
OSAKAe lascia ricadere il velario sulla fanciulla addormentata,
OSAKApoi trae con sè lontano in disparte Kyoto
OSAKAonde il loro chiacchierio non risvegli Iris.)
OSAKALunga lotta m'annoia;
OSAKAA ritrosie io mal m'adatto;
OSAKAS'ella resistesse?
KYOTOAbbi denaro e il
KYOTOParadiso è ovunque!
KYOTOComprendi tu?
OSAKAParla un linguaggio chiaro!
KYOTOSon fior le frasi,
KYOTOLe parole foglie,
KYOTOMa il frutto è l'or
KYOTOChe satolla le voglie.
KYOTOComprendi tu?
OSAKAAbborro tai proverbi!
KYOTORegali! Doni appariscenti!
KYOTORicchi! Vistosi!
KYOTOMi comprendi?
KYOTOLarga mano!
KYOTOAperto borsellino!
KYOTOMi comprendi?
KYOTOVesti! Fiori! Gioelli!
KYOTOMi comprendi?
OSAKAOh, fauce ingorda!
OSAKAOh, fauce sazia mai!
KYOTODapprima già ci vuol qualche moìna
KYOTOPer rasciugar gli occhietti
KYOTODa le lacrime, poi...
KYOTOUna nuora poi... diventa suocera!
OSAKAE aggiungi, in oltre,
OSAKAIl più fantasioso
OSAKAE armonico linguaggio figurato...
che ha osservato Iris, fa cenno ad Osaka di tacere
KYOTOStz! Desta è la piccina!
KYOTOVieni via!
KYOTOVa a prepararti un romanzesco viso!
KYOTOPorta gemme... regali!
KYOTOMi comprendi?
Escono cautamente.
Si sveglia e guarda intorno a sè sorpresa.
IRISOgnora sogni,
IRISSogni e sogni...
IRISOh, il bel velario!
IRISOh, il lieve drappo
IRISTutto sparso d'iridi...
IRISOr la mia veste è un velo
IRISE ha trasparenze d'onda e di nube!
IRISOr io cosi ho vergogna!
IRISNon più le mie pianelle
IRISIn lacca nera;
alzandosi e camminando
IRISHo sandali dorati,
IRISE il piè vi posa
IRISCosì morbidamente
IRISChe mi pare di camminar
IRISSopra un prato di piume!
IRIS(Ed ecco svolgersi nella mente trasognata
IRISdell'ingenua fanciulla le scene del teatrino,
IRISla danza delle guèchas e... il rapimento.)
IRISEcco! Or ricordo!
IRISSì, Il Teatro! Dhia!
IRISLa danza delle guèchas!
IRISIl nero manto m'avvolge del Vampiro!
IRISOve son io?
IRISMorta son dunque
IRISSì, sono una morta!
IRIS(Guardando intorno più attentamente,
IRISmormora fra l'angoscia e la gioia.)
IRISE questa casa bella
IRISÈ il Paradiso?
IRIS(Si ode un dolcissimo suono di sà misen interno:
IRISIris ascolta. Un sà misen attira i suoi sgardi.)
IRISChi è morto tutto sa!
IRISDiceva il bonzo!
Prende il sà misen.
IRISMi voglio accompagnar l'Uta di Nániva!
IRIS"Sorge dal mar la Luna...
IRIS(tentando di accompagnarsi col sà misen,
ma dalle sue dita esce il più discordante e pazzo suono)
IRISÈ luna piena...
IRISUna giunca laggiù mi mena;
IRISIo vo coll'onda che mi porta."
interrompendo
IRISLa voce canta
IRISMa il suon non l'accompagna!
(Getta indispettita l'istromento,
IRISmentre riprende il suono interno dei sà misen.)
IRISDicon di gran bugie
IRISNel mondo ai vivi!
IRISChe da vivo non sa,
IRISNon sa da morto.
IRIS(Si aggira curiosa e meravigliata ammirando i ricchi paraventi
IRISed i preziosi dipinti. Vede pennelli e colori su di una tavola.
IRISEssa vi si accosta ed attratta dal mistero dei colori
IRISsiede preso la tavola tentando di pingere.
Vuole dipingere un fiore, ma invece n'esce un angue;
Iris getta indispettita il foglio di carta.
IRISEd ora vorrebbe dipingere un cielo azzurro,
IRISma le inesperte mani non riescono
IRISche a tracciare una macchia grigiastra.
IRISSfiduciata, lascia cadere i pennelli.)
IRISIo pingo... pingo,
IRISMa il mio pennello invano stendo,
IRISIntingo!
IRISVa la mia mano invano!
IRISInvano, invano va la mia mano!
IRISIo penso a un fiore,
E n'esce invece un'angue tutto terrore,
IRISTutto un rosso di sangue!
IRISSe voglio un cielo,
IRISAzzuro in mio pensiero,
IRISÈ un fosco velo,
IRISUn velo tinto in nero!
IRISLa fantasia con sè m'invola
IRISE porta di casa mia a la picciola porta;
IRISLà la pupilla d'un cieco
IRISFinalmente ha una scintilla,
IRISUna favilla d'una luce rovente
IRISChe fulge e brilla,
IRISMa il lucer d'una lacrima
IRISChe lentamente stilla!
Accasciata, nasconde il viso tra le mani.
IRISIn paradiso (han detto) non si piange!
IRISEd io di lacrime... ho i miei occhi pieni!
IRIS(Una cortina si solleva lentamente e Kyoto introduce Osaka.
IRISI due uomini si soffermano sul limitare della porta
IRISe guardanola la fanciulla seduta davanti al tavolino dei colori.)
parlando sottovoce a Kyoto
OSAKAA un cenno mio manda
OSAKALe vesti e i doni.
KYOTOSì, manderò!
OSAKAOr quanto a te,
OSAKAInutil qui... va via!
KYOTOA meraviglia!
KYOTOVo!
KYOTO(Il taikomati scompare dietro la cortina,
KYOTOlasciando soli il giovane signore voluttuoso e l'ingenua mousmè.)
KYOTO(Alle parole di Osaka Iris si volge sorpresa,
KYOTOgitta un grido e si ritrae pausosa.
KYOTOOsaka la arresta d'un gesto ammirativo.)
OSAKAOh, come al tuo sottile corpo s'aggira
OSAKAE s'informa di te la flessuosa
OSAKANotturna vesta!
OSAKASenza posa lo sguardo ti rimira
OSAKADa capo a piè
OSAKAE l'anima s'appaga nella sorpresa vaga,
OSAKANel portento gentile di tua beltà
OSAKAChe, in festa alta, trionfa in te.
(Osaka si avvicina sempre più ad Iris.
OSAKAQuesta si ritrae ancor più, sorpresa e impaurita.)
IRIS(Conosco questa voce!
IRISIo già l'udii!
IRISIn ogni sua parola si rivela:
IRISÈ la voce d'Jor!
IRISÈ Jor! È Jor!)
OSAKAPerchè il piede ritraggi
OSAKASe a te vicin
OSAKAMi porta il mio desìo?
Iris si ferma palpitante e Osaka le è vicino.
OSAKADentro a' tuoi veli lascia lo sguardo mio
OSAKADisioso penetrare!
OSAKAIo ne' tuoi occhi veggo tutti i cieli!
OSAKAGli olezzi io bevo in te
OSAKADi tutti i maggi!
OSAKA(Osaka accarezza la testa di Iris:
OSAKAquesta chiude timorosa gli occhi.
OSAKAAl tocco del giovane gli spilloni cadono
OSAKAe disciolgono liberi i lunghi capelli
OSAKAche fluiscono giù per le spalle di Iris,
OSAKAricoprendola come di un manto.)
tuffando con voluttà le mani nei capelli d'Iris
OSAKAAh, i tuoi capelli...
OSAKASon sì lunghi e tanti
OSAKADa incatenarti intorno...
OSAKATutti gli uomini!
OSAKATu m'incatena e per la via, mousmè,
OSAKAD'ogni tua brama,
OSAKADeh, tu, mi mena!
incredula, quasi sorridendo e riannodandosi i capelli
IRIS(Da niuno ho udito dirmi tante cosa.
IRISIris tanta bellezza?
IRISNiun lo crede!
IRISM'ha detto un sol finor che son graziosa,
IRISIl babbo mio,
IRISCh'è cieco e non mi vede!)
OSAKAIl tuo corpo s'ingiglia
OSAKAD'un candore più bianco del Fousiyama!
OSAKABocca sana vermiglia!
OSAKAFresca fontana ove zampillan
OSAKATutte le dolcezze
OSAKAE tutte le carezze!
OSAKAOve il mio sangue vivo si ristora!
Iris sorride nell'udire le parole entusiastiche di Osaka.
OSAKATu ridi? Ridi?
OSAKARidi! Ridi, ancora!
con timore e vergognosa
IRIS(Ho fatto male a rider,
IRISMa non so se muovermi
IRISO star ferma a sue parole,
IRISSe fargli reverenza!
IRISGli dirò: "Signor!"
IRISNo! "Re!" È poco...
IRIS"Figliuol del Sole!")
OSAKAArrossi a mie parole?
OSAKANon arrossir!
OSAKALascia arrossire il sole;
OSAKAEgli ogni dì ha tramonti, tu?
OSAKASali, sali, altissima,
OSAKAA le superbe aurore,
OSAKAAi superbi orizzonti del mio amore!
IRISFiglio del Sol!
Dà una stridente risata. Iris si ritrae ancora, impaurita.
OSAKAAh tu, fanciulla, ancor mi credi
OSAKAJor della Commedia?
OSAKAOr recito la Vita!
OSAKAT'ho, in vesta d'istrion
OSAKAPer farti mia, rapita.
OSAKAApri gli occhi, mousmè!
OSAKAVedi ed impara la Vita.
OSAKAIl vero nome mio
OSAKAVuoi tu sapere?
OSAKAEbben, mousmè,
OSAKAIo mi chiamo: "Il Piacere!"
ricordando con accento di terror
IRISUn dì (ero piccina),
IRISAl tempio vidi un bonzo
IRISA un paravento tutto fatto a simboli,
IRISSciorinare il velame d'un mistero...
IRISEra una plaga
IRISD'un gran mare morto
IRISColor del bronzo;
IRISE v'era un cielo
IRISRosso sì come sangue,
IRISD'un rosso livido;
IRISE una gran spiaggia,
IRISUna gran spiaggia morta
IRISDi grigio e nero...
IRISUna fanciulla giacèavi adagiata,
IRISScarne le membra,
IRISSparsi i capelli
IRISE nella bocca un riso
IRISCh'era uno spasimo...
IRISSu dal mar morto
IRISUna gran piovra intanto
IRISIl capo ergeva...
IRISE la fanciulla col grande
IRISOcchio falcato fuor guatava;
IRISQuesta, domata a quel terror di sguardo,
IRISTutta affisava!
IRISSu dal mar morto
IRISI viscidi tentacoli
IRISMoveva il mostro, e per le gambe,
IRISPei reni e per le spalle,
IRISPoi per le chiome
IRISE il fronte e gli occhi
IRISE il petto esile ansante,
IRISE per le braccia
IRISLa stringe e allaccia!
IRISLa stringe e allaccia in viso!
IRISEssa sorride ognor!
IRISEssa sorride e muor
IRISCon un estremo spasimo
IRISChe par un riso... essa sorride
IRISE muor, e muor!
IRISE il bonzo a voce forte:
IRIS"Quella piovra è il Piacere...
IRISQuella piovra è la Morte!"
IRIS(Iris si lascia cadere ai piedi del giovane,
IRISpiangendo e rimanendo accasciata dalla paura e dal dolore.)
IRISDeh, ch'io torni a mio padre!
con cinismo
OSAKASon le fole dei bonzi
OSAKASpavaldi e ipocriti
OSAKAChe all'alito d'un bacio
OSAKASi sburgiardano!
OSAKA(A un cenno di Osaka le koumaro portano
OSAKAe stendono ai piedi di Iris stoffe, gioielli, ventagli, fiori.)
sollevando Iris e stringendola a sè poco a poco
OSAKAOr dammi il braccio tuo,
OSAKABraccio di neve e avorio!
OSAKAIntorno al collo così m'anoda!
OSAKAScogli i capelli!
sciogliendole ancora una volta i capelli
OSAKALa testa bruna sovra il mio petto
OSAKATu m'abbandona!
OSAKACogli occhi, gli occhi miei...
OSAKATu, ed io, labbra le labbra!
OSAKAVi scendo e tocco la dolce bocca!
OSAKA(Osaka abbandona la sua bocca
OSAKAsu quella di Iris quasi svenuta,
OSAKAmormorando e supplicando:)
OSAKAÈ questo il baccio!
OSAKA(Iris, staccandosi da Osaka,
OSAKArimane atterrita, poi prorompe in pianto.)
guardandola, sorpreso
OSAKAPiangi?
IRISPenso a mio padre!
OSAKAGli darò vesti e denaro!
IRISIo penso alla mia casa!
OSAKAPalazzi avrai!
IRISIo penso al mio giardino!
OSAKANe avrai d'immensi
OSAKAE a serre ognora in fiore!
IRISMa non sono i miei fior!
annoiato e sdegnoso
È una pupattola!
OSAKANullo desio ti adesca
OSAKADi codesto splendore,
OSAKAVesti, ori?
OSAKAE il bacio è un'esca
OSAKACui non morde il tuo cuore?
OSAKAChiedi, fanciulla! Brama!
OSAKATu pur abbi un desio!
IRISVoglio il giardino mio!
IRISIo voglio il mio giardino,
IRISColla sua sieppe intorno,
IRISLa mia casetta bianca
IRISCol mormorante rio,
IRISCol suo villaggio a manca,
IRISCon la vallata a prati,
IRISCol sol che appena è giorno
IRISAppar sugli elevati fianchi
IRISDel Fousiyama e...
IRISMi chiama, mi chiama!
Rimane immobile.
Kyoto accorre.
seccato, rivolgendosi a Kyoto
OSAKADa un'ora essa m'attedia!
OSAKAÈ pupa da commedia!
OSAKAPupa di legno; or' io mi sdegno!
OSAKAUn mio consiglio, accetta!
con finta sottomissione
KYOTOOgnora Kyoto impara!
imitando Iris
OSAKATorni alla sua casetta!
KYOTOÈ questo il tuo consiglio?
KYOTOLa espongo al Yoshiwara!
OSAKAFa' pur!
OSAKAAhimè, che noia!
Se ne va sbadigliando.
OSAKAVo! Sbadiglio!
con astuzia parlando fra sè
KYOTOColle piccine gran maestra è natura.
KYOTOO moine o paura!
KYOTOOsaka è giovin; vede ratto,
KYOTOE ratto ei vuole il suo desìo
KYOTOTradotto in fatto.
KYOTOEsperienza e pazienza!
KYOTOA me! Vediam!
Con occhio conoscitore osserva e studia attentamente Iris.
KYOTOPerfetta! E in una vesta
KYOTOAncor più trasparente di codesta,
KYOTOCome se indosso avesse a veste il nulla,
KYOTOVederete qual trionfo di fanciulla!
Scegli una veste e fa cenno alle donne di vestirne Iris.
KYOTOAlla toeletta! Olà !
Le donne accorrono; Iris impaurita vuol fuggire.
irritato
KYOTOCon me ritrosa?
imperioso
KYOTOQui s'obbedisce! Bada!
KYOTOPer le putte cattive c'è la morte!
(Apre la parete a destra e mostra ad Iris
KYOTOun precipizio oscuro e fondo: Iris indietreggia impaurita.)
KYOTOChiamo il Vampiro
KYOTOE fatta è la tua sorte!
implorando
IRISNo, non fatemi male!
rabbonito
KYOTONon lo voglio!
(insinuante; prende il pupo che nella commedia
KYOTOrappresentava Jor e lo porge ad Iris)
KYOTOE se obbedisci, guarda!
KYOTOÈ tuo!
Sorpresa, prende con gioia il pupo.
IRISÈ Jor!
dietro le suoje, spiando nella via
KYOTOAnnotta!
KYOTOLa gente dotta e ghiotta
KYOTOD'ogni cosa vaga e rara
KYOTOS'accalca e indaga!
KYOTOGià arrossa di lumiere il Yoshiwara!
KYOTOOh, febbre del Piacere!
KYOTO(Intanto le esperte donne cominciano
KYOTOad abbigliare Iris, dietro un paravento.)
KYOTOLa parete sottile scorre e schiude
KYOTOA uno sciame gentile di donne ignude!
KYOTOQualche altro Osaka certo passerà ,
KYOTOE in questa onesta rete di giovinezza incapperà !
IRIS(Mentre l'abbigliano, Iris tutta intenta al pupo,
IRISsi risovviene la dolcissima cantilena del dramma,
IRISe mentre la ripete, infantilmente lo fa agire.)
IRISApre la tua finestra!
IRISIo sono il Sole!
IRISApri l'orecchio a mie dolci parole!
IRISApri l'anima tua alla fede e spera!
IRISJor ha ascoltata, o Dhia,
IRISLa tua preghiera!
IRISTu vuoi morir?
IRISMorir io ti farò,
IRISMa ti farò morir dal sol baciata,
IRISEd al paese eterno ti trarrò...
(Kyoto si allontana dalla veranda,
IRISed osserva Iris completamente abbigliata.)
IRISOve, o fanciulla, tu sarai amata!
KYOTOVediam! Così stai bene!
KYOTO(Strappa ruvidamente il pupo ad Iris, e lo gitta in alto;
KYOTOuna guècha lo afferra a volo.)
KYOTOHa sonno il piccol Jor;
KYOTOPoniamolo a dormire!
KYOTOOr ti conviene
KYOTOSovra la bocca un vago punto in or!
(Prende un pennello, e disegna
KYOTOun neo d'oro sulle labbra d'Iris.)
KYOTOCosì! Vediam ove posarti...
KYOTOIn alto! Ti voglio qui!
Colloca Iris sulla veranda.
KYOTOSuperbamente erette
KYOTOLe divine tue forme!
KYOTOEd or vediam
KYOTOSe la gente abbocca!
alle guèchas
KYOTOAttente, streghe, attente, attente!
colpo di mano
gridato
KYOTOVia le cortine!
KYOTO(Le guèchas fanno scorrere rapidamente le mobili pareti.
KYOTOSi scorge la strada del Yoshiwara tutta affollata.
KYOTOL'improvvisa apparizione d'Iris
KYOTOattrae subito l'attenzione della folla,
KYOTOche prorompe in entusiasmo.)
KYOTOLa folla
KYOTOOh, maraviglia delle maraviglie!
KYOTO(Kyoto, appoggiato alla veranda,
KYOTOosserva soddisfatto.)
KYOTOLa vaga figlia!
KYOTOÈ rosa thea!
KYOTOFior di verbena!
KYOTOFior di vaniglia!
KYOTOFra le più vaghe figlie
KYOTOO vaga meraviglia!
KYOTOGiorno di rose e di viole!
KYOTONotte serena!
KYOTOParla, bella mousmè!
KYOTOUdiamo l'armonia di tue parole!
KYOTOParla!
KYOTOL'anima di desìa!
KYOTOSì, è rosa thea
KYOTOE imbalsama davvero
KYOTOTutta una giovinezza!
KYOTOUna carezza di questo fior
KYOTODarìa vita all'idea
KYOTOD'uno spento pensiero!
KYOTOGemma pura di natura!
KYOTOParla, bella mousmè!
KYOTOParla! Parla! Parla! Ah!
esaltandosi di gioia e fregandosi le mani
KYOTOSon uomo di talento, sì o no?
KYOTO(Un norimon si fa largo nella folla;
ne esce Osaka, il quale vedendo Iris,
KYOTOrespinge la folla, gridando furente, esaltato.)
KYOTOVe' che furore!
KYOTOStrana è la gente
KYOTOIn fregola d'amore.
KYOTOIo ci guadagnerò a staia i riò!
OSAKADatemi il passo!
È Osaka!
OSAKAIndietro! Indietro!
KYOTO(Eccolo ancor!
KYOTOÈ pazzo!)
OSAKAIndietro!
Io godo!
Aggrappandosi, sale sulla veranda.
OSAKAIris, son io!
OSAKAIo sono Osaka, Jor...
OSAKATutto sarò per te quel che vorrai!
OSAKAOsaka può donarti gemme ed or
OSAKAQuanto può darti Jor
OSAKADi luce o rati!
OSAKAE qui or io
OSAKAM'inchino innanzi a te,
OSAKAQui giù, qui giù nel fango!
OSAKAQui a' tuoi piedi!
OSAKACurvo a' tuoi piè,
OSAKAFanciulla,
OSAKAOsaka vedi qui giù!
OSAKAQui giù nel fango!
OSAKAQui a' tuoi piè!
OSAKAQui la pazzia prosterno
OSAKADel mio orgoglio
OSAKAChe cieco e vil m'ha
OSAKAFatto a tue bellezze!
OSAKAIris ancor, ancor,
OSAKADammi l'immenso ciel
OSAKADi tue carezze!
OSAKA(Si slancia verso Iris;
OSAKAma Kyoto si frammette fra Osaka e la fanciulla.)
KYOTOOsaka, io qui son servo
KYOTOA tutto il pubblico!
impetuosa e minacciando Kyoto
OSAKAIo primo fui che tal tesoro vidi!
OSAKAKyoto, la voglio ancor!
OSAKAIo son pentito!
OSAKAEbben: chi gareggiar potrà con me?
OSAKADò tutto quel che chiedi,
OSAKALadro, arpìa!
con espansione
OSAKAIris divina,
OSAKADeh, sii mia! Iris!
(Appare nella folla il Cieco,
OSAKAaccompagnato da due merciaiuoli.)
IL CIECOIris?
IL CIECOEssa è qui dunque?
IRIS(Rimasta fino all, ora intontita,
IRISalla voce del padre sobbalza per la gran gioia.)
IRISSì, son io...
IRIS(protendendo le braccia verso il padre,
IRISmentre la folla sorpresa circonda curiosamente il Cieco)
IRISPadre! Son Iris!
IRISAh, qui vieni! Qui!
IRISLa folla
IRISSuo padre? È un cieco!
IL CIECO(implorando i circostanti;
IL CIECOla folla, presa subitamente da un senzo di pietà ,
IL CIECOfa largo intorno al Cieco.)
IL CIECOConducetemi sotto a la finestra...
IL CIECOLa folla
IL CIECOFate largo! Fate largo!
IL CIECO...ove sta la fanciulla svergognata!
IL CIECOLa folla
IL CIECOIl passo! Il passo!
KYOTO(Sorpreso dall'apparizione del Cieco,
KYOTOurla per giustificarsi.)
KYOTOEgli venduto m'ha la figlia sua!
imperioso
IL CIECOIris, rispondi! Ove sei tu?
IRISQui, padre!
IL CIECO(Guidato dalla voce della figlia, si avvicina,
IL CIECOe raccogliendo manate di fango
IL CIECOle scaglia contro la veranda:
IL CIECOgran movimento di sorpresa nella folla)
IL CIECOTo', sul tuo viso!
IL CIECOTo', sovra il tuo fronte!
IL CIECOTo', nella bocca!
IL CIECOTo', ne tuoi occhi: fango!
IL CIECOLa folla
IL CIECOAh!
IL CIECO(La maledizione del padre rende Iris pazza di dolore,
IL CIECOe respingendo tutti da sè,
IL CIECOcon improvviso slancio si precipita dalla finestra
IL CIECOnell'abisso prima mostratole da Kyoto,
IL CIECOprorompendo in un grido terribile.)
IRISAh!
OSAKA(che non arriva in tempo per salvare Iris,
OSAKArimane terrorizzato alla finestra, davanti all'abisso)
OSAKAAh!
le mani nei capelli
KYOTOAh!
KYOTOLa folla
KYOTOAh!
SYSTEMATTO TERZO
KYOTOO bel Genio nipponico, bello e antico Genio delle poesie,
KYOTOleggende, paurosi drammi, grottesche commedie
KYOTOe ute dolcissime agli amori che animano i silenzii delle sere...
KYOTOBello e antico Genio dei fiori e dei pittori,
KYOTOnon dunque gaiezza di colori vivaci,
KYOTOnon bianchi chiarori di lune o distese di prati verdi
KYOTOcorrenti ai declivii di azzurri monti
KYOTOrispecchiati da laghi candidi,
KYOTOnon trionfi di cieli e stormi di migranti uccelli,
KYOTOo mari d'argento ed agili saettii di awabis,
KYOTOintorno alla agonia di Iris?
KYOTOSul delicato corpo, capolavoro distrutto,
KYOTOgiù nell'abisso incombono solo le tre sinistre notti,
KYOTOla notte senza stelle del cielo,
KYOTOla notte senza riflessi delle acque morte,
KYOTOla notte senza lacrime della insensibilità della natura.
KYOTOCosì qui muore la vergine, il picciol corpo abbandonato
KYOTOall'abbraccio della bomhêria velenosa e della scirpa pungente.
KYOTODi lassù non un riflesso di una
KYOTOdelle mille gaie lumiere del Yoshiwara!
KYOTONell'aria greve e letale pur tuttavia
KYOTOvagano incerte ombre strane.
KYOTOBella e antica fantasia nipponica,
KYOTOsono essi forse gli Èni del tuo mondo superstizioso
KYOTOche scendono radendo gli squallidi fianchi
KYOTOdella squallida montagna,
KYOTOi tuoi grotteschi, bonarii o perversi folletti
KYOTOdalle facce sinistramente buffone?
KYOTOÈ Benkei a cavallo della sua gran campana di bronzo?
KYOTOÈ Kintoki abbracciato ad un orso che ride?
KYOTOÈ Momotaro gobbo e sbilenco? O sono forse gli Incubi
KYOTOin forma di granchi o nani dall'orribile rictus quelle strane ombre?
KYOTOIn verità rassembrano fantastiche creationi,
KYOTOcosì la penombra caliginosa li trasfigura!
KYOTONo; non sono gli enti permalosi
KYOTOe ad ora bonaccioni delle tue fole infantili,
KYOTObello e antico Genio nipponico; sono dei cenciaioli,
KYOTOquaggiù sospinti dalla lotta per la esistenza!
KYOTOColle loro lanternuzze, bizzarre umane lucciole della Vita cittadina,
KYOTOerrano, l'uncino acuto a mano, guardando, desiderando,
KYOTOsognando i più pazzi tesori del mondo, giù in questo fango di cose morte.
LA NOTTEVoci di donne cantando a bocca chiusa
in lontananza
LA NOTTE(Alcune figure strane errano
LA NOTTEcon piccole lanterne e con uncini, rovistando.)
LA NOTTEUn cenciaiuolo
Tutto solo in disparte, canticchia un Elogio alla Luna.
LA NOTTEAd ora bruna e tarda
LA NOTTELa Luna è tutta gaia
LA NOTTESe in due la si riguarda;
LA NOTTESoli è una Luna scialba...
LA NOTTESe Notte non ti appaia,
LA NOTTEAmica, invoca l'Alba!
LA NOTTEAlcuni cenciaiuoli
frugando inutilmente
LA NOTTELa fogna è avara e muta!
LA NOTTEL'uncino invan la scruta!
LA NOTTEUn cenciaiuolo
LA NOTTE(S'arresta, gli occhi fissi nell'uncino trattenuto
LA NOTTEda un qualche cosa presso l'acqua morta.)
LA NOTTETacete!
LA NOTTEIl mio s'intrica!
LA NOTTE(Il cenciaiuolo ritira con paziente cautela l'uncino
LA NOTTEe trae a sè diretto un inviluppo d'ortiche.
LA NOTTEGli altri ridono.)
LA NOTTEAltri cenciaiuoli
Ridono.
LA NOTTEAh, ah, ah!
LA NOTTEAlcuni cenciaiuoli
LA NOTTEÈ il cespo d'un'ortica!
LA NOTTEAltri cenciaiuoli
Ridono.
LA NOTTEAh, ah, ah, ah, ah, ah!
Ritornano a cercare.
LA NOTTEUn cenciaiuolo
LA NOTTE(Respinge brutalmente
LA NOTTEil collega che gli sta vicino.)
LA NOTTEOlà !
LA NOTTE(Il suo uncino ha fatto presa in un blocco di fango
LA NOTTEe resiste contro un oggetto, pesante,
LA NOTTEcome fosse davvero uno scrigno colmo di rios d'oro.)
LA NOTTENon muover passo!
LA NOTTEAltri cenciaiuoli
LA NOTTEUn tesoro?
LA NOTTEAlcuni cenciaiuoli
LA NOTTEDell'oro!
LA NOTTEAltri cenciaiuoli
LA NOTTEGrand'oro!
LA NOTTEAlcuni cenciaiuoli
LA NOTTEGran tesoro!
LA NOTTE(Con enorme sforzo il fortunato cenciaiuolo
LA NOTTEestrae dal fango un sasso... e gli altri ridono.)
LA NOTTEI cenciaiuoli
LA NOTTEAh, ah, ah!
LA NOTTEÈ il tesoro d'un sasso!
LA NOTTEAlcuni cenciaiuoli
LA NOTTEAh, ah, ah, ah, ah!
LA NOTTEIl cenciaiuolo
LA NOTTE(Riprende il suo Elogio alla Luna,
LA NOTTEmentre gli altri continuano a rovistare.)
LA NOTTEAd ora bruna e tarda,
LA NOTTELa luna è tutta gaia
LA NOTTESe in due la si riguarda;
LA NOTTESoli... è una Luna scialba...
LA NOTTESe Notte...
LA NOTTE(Un rapido bagliore luccica
LA NOTTEsotto il monte tagliato a picco:
LA NOTTEun grido di sorpresa strozza
LA NOTTEal canterino cenciaiuolo l'Elogio alla Luna.)
LA NOTTEUn cenciaiuolo
LA NOTTEUn guizzo!
LA NOTTE(Il bagliore è già svanito, e invano innalzano
LA NOTTEe abbassano le lanterne per richiamare nell'oggetto
LA NOTTEmisterioso il bagliore intravveduto.)
LA NOTTEAlcuni cenciaiuoli
LA NOTTESpento!
LA NOTTESvanito via!
LA NOTTEIl cenciaiuolo
LA NOTTED'avida... fantasia il tormento!
LA NOTTE(Ecco di nuovo, e più distinto,
LA NOTTEil bagliore di prima: è la veste d'Iris)
LA NOTTEI cenciaiuoli
LA NOTTEAncor! È raggio d'or!
LA NOTTETraluce! È luce! È veste!
LA NOTTEUn cenciaiuolo
LA NOTTEHa dentro ancor
LA NOTTEIl corpo che la porta!
LA NOTTE(I cenciaiuoli, che sono accorsi avidamente,
LA NOTTEs'arrestano avanti il corpo d'Iris
LA NOTTEe non osano stendervi le mani.)
LA NOTTEIl cenciaiuolo
LA NOTTEChe importa?
LA NOTTEÈ d'una morta!
LA NOTTE(Si slanciano sul corpo d'Iris.
LA NOTTELa veste è strappata con gran violenza;
LA NOTTEuno respingendo l'altro a pugni, a ceffate,
LA NOTTEsi contendono gli orpelli di Kyoto.
LA NOTTEUn moto di vita sfugge dal piccolo corpo d'Iris.
LA NOTTEI cenciaiuoli, atterriti, superstiziosi, paurosi, fuggono.)
LA NOTTEIl cenciaiuolo
lontanissimo
LA NOTTEAmico, invoca l'Alba!
IRIS(Rinvenendo un poco, come trasognata, mormora,
IRISquasi rampogna contro il mondo, il destino o la divinità .)
IRISPerchè? Perchè?
IRIS(E rimane immobile: nell'aere freddo
IRISe muto le sembra di udire strane e beffarde voci,
IRISche rassembrano quelle dei tre personaggi
IRISdella sua breve esistenza:
IRISil giovane della voluttà , il taikomati, il padre cieco.)
OSAKALa voce di Osaka
OSAKAOgnun pel suo cammino
OSAKAVa spinto dal destino
OSAKADi sua fatal natura!
OSAKAIl tuo gentile vezzo,
OSAKACalma a desìo divino,
OSAKAÈ un'umana tortura.
OSAKATu muori come il fior
OSAKAChe pel suo olezzo muor!
OSAKANel mio egoismo tetro
OSAKAOr porto altrove il mio riso
OSAKAE canto di spetro.
OSAKACosì la Vita! Addio!
KYOTOLa voce di Kyoto
KYOTORubai; fui bastonato,
KYOTOOnde mutai mestiere;
KYOTOHo la livrea indossato
KYOTODel più gran re: il Piacere.
KYOTOOr siamo quim così.
KYOTOIo, per la mia viltà carnefice,
KYOTOTu, vittima per questa tua beltà ...
KYOTOPerchè? Io no lo so...
KYOTOCosì la Vita! Vò!
IL CIECOLa voce del Cieco
IL CIECOOhimè, chi allumerà
IL CIECONell'inverno il mio foco
IL CIECOE all'ombra o a fresco loco
IL CIECOL'estate m'addurrà ?
IL CIECOTale è il pensier che in fondo
IL CIECODispreme il pianto mio
IL CIECOE fa il mio duol profondo!
IL CIECOCosì la Vita! Addio!
IL CIECO(Le voci misteriose, così come hanno favellato
IL CIECOalla fantasia della morente fanciulla,
IL CIECOsi estinguono bizzarramente.)
credendo sempre di sognare
IRISAncora il triste sogno pauroso!
IRISVisioni! Affanni! Angoscie!
IRISPersone ignote!
IRISIgnote cose e lochi
IRISE strane risa e lacrime!
IRISLa voce di Osaka
lontanissima
IRISTu muori come il fior
IRISChe pel suo olezzo muor...
IRIS(Il pensiero della sua misera vita
IRISle si affaccia dolorosamente.)
IRISIl picciol mondo della mia casetta
IRISPerchè dispar? Perchè?
IRISGiardin, rondini, fior,
IRISEchi a' miei canti...
IRISTutto dilegua e tace.
IRISPerchè codesti strazii
IRISE queste tenebre?
IRISE perchè piango e muoio,
IRISE m'abbandona ogni persona
IRISE cosa e vita,
IRISE luce, e tutto?
IRISIl Picciol mondo della mia casetta
IRISÈ silenzio e paura.
sempre l'angoscia, la stessa domanda
IRISPerchè? Perchè?
IRIS(Nel cielo cominciano i primi bagliori.
IRISLa luce si fa più viva,
IRISquasi volesse rianimare la morente Iris,
IRISche guarda fissa nelle immense profondità dell'azzurro cielo.
IRISI primi raggi del sole scendono a carezzare Iris;
IRISessa crede sentire in sè rinnovellarsi la vita:
IRISe con entusiasmo alzandosi e protendendo le braccia in alto,
IRISsaluta il sole, che ora tutta la illumina.)
IRISUn gran'occhio mi guarda!
IRISIl Sole? È il Sole!
IRISTu sol non m'abbandoni!
IRISA me tu vieni,
IRISIo riposo al tua raggio
IRISRiposo nella luce!
IRISAure di canti!
IRISMari di splendori!
IRISPlaghe, cieli di fiori!
IRIS(Muore Iris, ma già eterna, sente la sua anima
IRISdivenire fulgida come un raggio,
IRISalla voce ben nota del suo Sole che chiama.)
IRISIl Sole (coro)
IRISAncor! Son Io, la Vita!
IRISSon la Beltà infinita,
IRISLa Luce ed il Calor.
IRISAmate, o Cose!
IRISDico: Sono il Dio novo e antico;
IRISSon l'Amor, son l'Amor!
I FIORIVoci di donne cantando a bocca chiusa
I FIORI(Tutta una fantasia di fiori,
I FIORIche sbocciano sotto la potenza dei raggi solari,
I FIORIsi stende poco a poco intorno al corpo d'Iris.
I FIORINon più gli squallidi dirupi, la melmosa fogna,
I FIORIma una immensità di fiori ed un mare di luce.)
I FIORI(Gli steli dei fiori si annodano intorno al corpo d'Iris,
I FIORIcome braccia umane, e la sollevano
I FIORIsu per l'azzurro e l'infinito... verso il sole.)
I FIORIIl Sole (coro)
I FIORIDei Mondi Io la Cagione;
I FIORIDei Cieli Io la Ragione!
I FIORIUguale Io scendo ai Re,
I FIORISì come a te, mousmè! ecc.
I FIORIL'anima tua è mia!
I FIORID'un fiore all'agonia venite
I FIORIO fior, o fior venite tutti, o fior!
I FIORIO Morte, Signora Misteriosa, quanto sei grande nella tua pietà ,
I FIORITu che tanti mare e cieli eterni poni fra gli umani e i loro dolori!