In faccia all'oggetto

Mozart, Wolfgang Amadeus

In faccia all'oggetto,

che m'arde d'amore,

dovrei sol diletto

sentirmi nel core,

ma sento un tormento,

che intender non so.

Quel labbro, che tace,

quel torbido ciglio

la cara mia pace

già mette in periglio,

già dice, che solo

penare dovrò.