Pallid’ombre, che scorgete
Mozart, Wolfgang Amadeus
Pallid'ombre, che scorgete
Dagli Elisi i mali miei,
Deh pietose a me rendete
Tutto il ben che già perdei.
Bevasi...
Ahimè, qual gelo trattien la man?...
Qual barbara conturba idea la mente?
In questo punto ah forse beve la morte sua Sifare ancora.
Oh timor, che mi accora!
Oh immagine funesta! Fia dunque ver?
No, l'innocenza i Numi ha sempre in suo favor.
D'Eroe sì grande veglian tutti in difesa,
E se v'è in cielo chi pur s'armi in suo danno,
L'ire n'estinguerà questo, che in seno
Sacro a Nemesi or verso atro veleno.