Freschi luoghi, prati aulenti

S. Donaudy

Freschi luoghi, prati aulenti,

rimanete sempre in fior;

che l'estate non vi sementi,

che l'autunno non vi travolga,

che la morta stagion non tolga

tanto magico splendor.

Voglio un dì vagar con lei

fra sì verde soavità,

quando alfin gli affanni miei

lei d'intender mostrerà.

Freschi luoghi, prati aulenti,

rimanete sempre in fior;

che nessuna stagion vi tolga

tanto magico splendor.

E voi pur, ruscelli chiari,

che di già correte al mar,

di vostr'acque non siate avari

nelle tarde stagion dell'anno,

non unite anche voi l'inganno

d'un sì breve prosperar.

Vo' specchiarmi un dì con lei

nelle vostre chiarità,

quando alfin gli affanni miei

lei d'intender mostrerà.