Tregua non ho

S. Donaudy

Tregua non ho

nè sperar so più pace dacchè,

rubando a due occhi di brace

una favilla di loro pupilla,

bruciai di tal foco che,

a stinguerlo un poco,

non potria bastare anch'esso il mare.

Potessi almeno a lei narrare

quelle ond'io peno doglianze amare!

Aurette, voi soltanto potreste dirle, intanto,

ch'io languo, ch'io brucio,

ch'io moro d'amor.

Per miglior sorte compagno vorria

un serpe, un rospo o una mula restia,

anzi che questo mio amore funesto

che sì m'attanaglia, mi morde e travaglia

ed è il mio tormento d'ogni momento.