Girate occhi, girate

A. Notari

Girate occhi, girate

A miei che tanto priegano

Gli sguardi che non piegano

Giamai verse pietate

Che se da lor si tolgono

Occhi, a ragion si dolgono.

In sul mattin d'Aprile

Quando i nembi tranquillano

Fresche rose sfavillano

D'un vermiglio gentile

E così dolce odorano

Che zeffiro inamorano.

Vergini peregrine

Come lor s'avvicinano,

Così liete destinano

Farne corona al crine;

Al crine, onde incatenano

I cor, ch'a morte menano.