Su la riva del Tebro un dì di Aprile

A. Notari

Su la riva del Tebro un dì di Aprile

Stava un Pastor gentile

Che con glistri di dolorosi, e lassi

Facea pianger i sassi

Haveva li crin di fiori, e fronde cinto

et il suo volto tinto

di pallor e così rivolto al sole

Dicca queste parole

Conosca il mondo vil perfido ingrato

Il nome si pregiato

De la mia Ninfa, e più non potrà dire

Che si sentia morire.