E giungerà pur mai

B. Strozzi

È giungerà pur mai

alle linea crudele

de miei lunghi tormenti

il punto (ò forse) fatte son senza fine

figlie d'eternità

le mie ruine terminerà mai

d'agitarmi il destino d'affligermi

la sorte

nò, nò, nò, nò

che solde miei guai fine è la morte.

Troppo Barbara è crudele

è la stella che tirannami

con danna a rei martiri

son tributi di ciel

pianti e sospiri son troppo severe

le luci beate son troppo guerriere

due ciglio in arcate

ond'io ferite (ahì lasso)

senza speranza di salute (Oh Dio)

bersaglio a doppio telo son morto

in vita e disperato in cielo.

Ah sì, deh vieni ò morte

à consolar mia vita

chiuderò gl'occhi al fine

in sempiterna notte

à dispetto del ciel d'amore a scorno.

Se dico che deliro chiamo

la notte è m'ha ferito il giorno.

Sì, sì, vieni o mio bel dì

mentre amando avampo e moro

che crudel così anco Barbara t'adoro.

Così folle d'amore

parlava nò ma delirava un core

quando per trarlo il cielo

da Barbara prigione consigliolo à partire.

Che non si vince Amor che col fuggire.