Gira il nemico insidioso

Monteverdi, Claudio

Gira il nemico insidioso amore

la rocca del mio core.

Su presto ch'egli qui poco lontano

armi, armi alla mano.

Noi lasciamo accostar ch'egli non saglia

sulla fiacca muraglia,

ma facciam fuor una sortita bella,

butta, butta la sella.

Armi false non son ch'ei s'avvicina

col grosso la cortina.

Su presto, ch'egli qui poco discosto

tutti, tutti al suo posto.

Vuol degl'occhi attaccar il baloardo

con impeto gagliardo.

Su presto ch'egli qui senz'alcun fallo

tutti, tutti a cavallo.

Non è più tempo ohimé, ch'egli ad un tratto

del cor padron s'è fatto,

a gambe, a salvo chi si può salvare,

all'andare, all'andare.

Cor mio non val fuggir, sei morto e servo

d'un tiranno protervo

ch'el vincitor che già dentro alla piazza

grida foco, ammazza.