Perché te 'n fuggi, o Fillide?

Monteverdi, Claudio

Perché te 'n fuggi, o Fillide?

Ohimè, deh, Filli ascoltami

e quei belli occhi voltami:

già belva non son io né serpe squallido;

Aminta io son, se ben son magro e pallido,

queste mie calde lagrime

che da quest'occhi ognor si veggon piovere

han forza di commuovere

ogni più duro cor spietato e rigido,

ma' l tuo non già, ch'è più d'un ghiaccio frigido.

Mentre spargendo a l'aura pianti e lamenti,

indarno il cor distruggesi,

Filli più ratta fuggesi,

né i sospir che dal cor, non voci o prieghi

i piè fugaci arrestano.