Ninfa che, scalza il piede

Monteverdi, Claudio

Ninfa che, scalza il piede e sciolta il crine,

te ne vai di doglia in bando

per queste piagge lieta cantando

e ballando,

non scuoti all'erbe le fresche brine.

Qui, deh! meco t'arresta, ove di fiori

s'inghirlanda il crin novello

questo ch'imperla fresco ruscello

bel pratello

co' suoi correnti limpidi umori.

Dell'usate mie corde al suon potrai

sotto l'ombra di quest'orno

a tempo il passo mover d'intorno,

né del giorno

faran te bruna gli ardenti rai.

Ma senza pur mirarmi affretta il passo

dietro forse a Lillo amato.

Ah! Che ti possa veder cangiato

quel pie ingrato,

pera fugace, in un duro sasso!