Non partir, ritrosetta

Monteverdi, Claudio

Non partir, ritrosetta,

troppo lieve e incostante.

Senti me: non fuggir, aspetta, aspetta,

odi il pregar del tuo fedel amante.

Tu non senti i lamenti?

Ah, tu fuggi, io rimango,

ah, tu ridi ed io piango.

L'alma vola disciolta,

teco parte il mio core.

Ferma il piè, non fuggir, ascolta ascolta:

torna a gioir almen d'un che sì more.

Tu non miri i martiri?

Tu non odi, io ti chiamo,

tu mi sprezzi, io ti bramo.

Tu crudel più mi offendi

quanto più sei fugace.

Già dal sen l'alma fugge: attendi, attendi,

se il mio languir a te cotanto piace.

Tu, non ridi o, non ridi,

tu mi sprezzi, io t'adoro,

tu mi lasci ed io moro.