Ah, lo veggio: quell'anima bella

Mozart, Wolfgang Amadeus

Ah, lo veggio: quell'anima bella

al mio pianto resister non sa;

non è fatta per esser rubella

agli affetti di amica pietà.

In quel guardo, in quei cari sospiri

dolce raggio lampeggia al mio cor:

già rispondi a' miei caldi desiri,

già tu cedi al più tenero amor.

(mesto)

Ma tu fuggi, spietata, tu taci

ed invano mi senti languir?

Ah, cessate, speranze fallaci:

la crudel mi condanna a morir.